mercoledì 18 aprile 2012

Frutti di bosco: consumarne regolarmente può ridurre il rischio di Parkinson


Che la nostra alimentazione possa avere una influenza più o meno benefiche sullo sviluppo di alcune malattie pare confermato ultimamente dai risultati di un interessante studio condotto da un team di ricercatori dell'Università di Harvard e da un altro team dell'Università della East Anglia.

E' stato notato infatti che un consumo regolare e continuativo di alimenti ad alto contenuto di flavonoidi, contenuti ad esempio nei frutti di bosco, nel tè, nel vino rosso e nelle mele, riduce di circa il 40% le possibilità di contrarre il morbo di Parkinson.
A questi sorprendenti risultati si è giunti dopo aver osservato e studiato ben 130 mila soggetti monitorati sia dal punto di vista dello stile di vita condotto sia da quello del consumo di alimenti ad alto contenuto di flavonoidi. La percentuale del 40% in meno di rischio di contrarre la malattia rispetto a chi non include nella propria dieta questi determinati alimenti appare appare piuttosto alta, nonché molto interessante.

Addirittura è stato notato che un consumo regolare di bacche e frutti di bosco basta a ridurre il rischio di ammalarsi del morbo di Parkinson del ben 25%.

In effetti, era già pensiero comune di molti studiosi la teoria in base alla quale i flavonoidi avessero un ruolo da non sottovalutare nella riduzione delle probabilità di sviluppare patologie cardiache, l'ipertensione, alcune tipologie di tumore e di frenare i danni causati dall'invecchiamento. Ma che addirittura siano in grado di proteggere le cellule cerebrali risulta essere la prima teoria pubblicata e diffusa.

Certo, c'è da dire che i risultati resi noti da questo team di studiosi necessitano ancora di sperimentazioni cliniche e che, se sembrano essere esiti assolutamente incoraggianti, è pur vero che sul Parkinson ci sono tanti nodi e dubbi ancora da sciogliere.

Di fondamentale importanza dunque diventa il perseverare nella ricerca e nelle sperimentazioni in vista di concrete e definitive risoluzioni future.



(Foto di Mccun934 - Flickr)

3 commenti:

  1. Sapevo delle proprietà antiossidanti, e rafforzanti dei capillari ma non che aiutassero a ridurre il rischi di contrarre il Parkinson, lo condivido sul Blog, grazie

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  2. Ma quanto mi piacciono!!! Che bbbboniiiiiii :-)

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  3. @Duran63: Grazie a te!
    @Laura: io ne mangio troppo pochi mi sa! :)

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